Edilizia Residenziale Sociale Bertalia Lazzaretto
Un modello avanzato di insediamento urbano sostenibile, resiliente e inclusivo
Il progetto ERS Bertalia – Lazzaretto si propone come modello avanzato di insediamento urbano sostenibile, resiliente e inclusivo, con l’obiettivo di creare un quartiere che non sia solo un insieme di edifici, ma un vero e proprio ecosistema urbano, dove la qualità della vita, la gestione degli spazi e l’identità collettiva siano al centro.
Principi guida dell’urban design
La proposta urbanistica si fonda sulla consapevolezza che l’architettura, da sola, non basta a costruire una nuova identità urbana: il successo risiede nella qualità e nella gestione del progetto, nella capacità di attrarre cittadini e di definire l’identità del quartiere attraverso “operatori urbani”, ovvero quegli elementi architettonici che “fanno qualcosa per qualcuno”. Gli operatori possono essere di diversi tipi. Ad esempio, gli spazi pubblici sono pensati come luoghi accessibili e sostenibili, in grado di trasformarsi secondo l’utenza: mercato rionale, aree ricreative, spazi aggregativi, ecc, con una relazione stretta tra verde, acqua e permeabilità, mentre gli edifici cercano la propria identità nell’integrazione tra residenza, ecologia, e scambio culturale. La sostenibilità energetico-ambientale si sviluppa tramite qualità paesaggistica, mobilità dolce (quartiere senza auto, percorribile a piedi o in bici in 15 minuti), autosufficienza energetica, conservazione delle risorse idriche e soluzioni innovative negli edifici.
La costante attenzione all’Universal design completa il progetto del nuovo insediamento: tutti gli spazi urbani sono funzionali e accessibili a ogni categoria di utente (bambini, anziani, persone con mobilità ridotta), organizzati per accogliere esigenze e abitudini diverse. La qualità ambientale si estende al rinnovo dello spazio stradale, con pavimentazioni drenanti e spazi verdi che sostituiscono archi viari, creando un asse verde che assorbe acqua, mitiga il calore e controlla il microclima.
Mobilità
Il masterplan ottimizza la mobilità, collocando la circolazione ai margini del quartiere e realizzando una ZTL per residenti e autorizzati.
Al centro c’è la piazza principale con un mercato rionale, aree alberate, zone ludiche, dehors e pocket parks. Una via alberata la collega a una seconda piazza, creando un vero e proprio sistema aggregativo.
La viabilità è limitata lungo l’asse est-ovest, garantendo accesso carrabile alle insule e permettendo, allo stesso tempo, la pedonalizzazione del tratto nord-sud, che ospita anche una pista ciclabile.
Concetto urbano e paesaggistico
Il paesaggio è concepito come un abbraccio – realizzato riutilizzando terreno di scavo e caratterizzato da vegetazione autoctona, spazi per il tempo libero e chioschi – e si conclude nel collegamento naturale con il percorso della Ghisiliera, dove la vegetazione crea percezioni sensoriali, con piccoli bacini di accumulo e bioswales.
Una zona buffer a nord protegge acusticamente dal People Mover e crea una “foresta urbana”.
Resilienza urbana e autosufficienza energetica
La resilienza urbana è valutata tramite il software Greenpass Check, che analizza KPI su clima, acqua, aria, biodiversità ed energia. Il progetto ottiene un punteggio del 65% (“Good”), superiore al 43% (“Poor”) del PUA, dimostrando una crescita urbana sostenibile e adattabile. L’autosufficienza energetica è perseguita tramite la predisposizione per Comunità Energetiche Rinnovabili, massimizzando la captazione solare e l’utilizzo di acqua di falda. L’illuminazione stradale è a LED a bassissimo consumo, con gestione automatica. Le infrastrutture prevedono colonnine di ricarica per veicoli elettrici e impianti realizzabili per lotto, consentendo una costruzione per fasi.
Drenaggio urbano sostenibile
La gestione delle acque meteoriche si basa su tecniche di drenaggio sostenibile (SuDS), garantendo invarianza idrologica. Si aumentano la permeabilità degli archi viari, si riducono le parti asfaltate in favore di pavimentazioni infiltranti e si introducono bacini di ritenzione, rain gardens e bioswales. Gli edifici sono dotati di serbatoi per la raccolta e il riciclo delle acque, utilizzate per scopi domestici e irrigui.
Progetto architettonico e sostenibilità
Il concept architettonico si basa su un telaio tridimensionale in legno lamellare a vista, che crea un’infrastruttura generale per aggregare elementi ombreggianti e volumi abitativi. Il telaio supporta impianti fotovoltaici e green roof. La distribuzione degli alloggi è flessibile, con ballatoi comuni a “Z” che enfatizzano il carattere comunitario. Tutti gli alloggi sono privi di barriere architettoniche, con una prevalenza di bilocali, trilocali e quadrilocali.
Gli spazi comuni sono open space flessibili, accessibili a tutti, e integrano attività attrattive per diverse età e componenti sociali. Urban farming, locali commerciali, portici e dehors incentivano la socializzazione e la microeconomia locale. La sostenibilità è valutata tramite Digital Twin e metodologia Positive Energy Districts (PED), con una riduzione dei consumi energetici dell’89% rispetto agli edifici BAU.
Aspetti tecnici, monitoraggio e manutenzione
La struttura in legno lamellare è scelta per affidabilità, sostenibilità e facilità di prefabbricazione. Gli impianti rispettano i Criteri Ambientali Minimi, con sistemi efficienti e produzione di acqua calda sanitaria tramite energia solare. L’analisi LCA valuta l’impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita, con un’impronta di carbonio di 4.568 tonnellate di CO₂ equivalente. Il monitoraggio è affidato a sistemi BEMS, che consentono la riduzione progressiva dei consumi. La manutenzione è facilitata da scelte tecniche semplici e materiali durabili.
Il progetto ERS Bertalia – Lazzaretto rappresenta un esempio di insediamento urbano innovativo, sostenibile e orientato alla qualità della vita, capace di integrare architettura, ambiente, energia e comunità in una visione aperta e proiettata verso il futuro.