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La riconfigurazione del terminal Calata Bettolo nel porto di Genova

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Migliorare l’operatività dei terminal merci.

Il porto di Genova è storicamente uno dei principali scali del Mediterraneo e, ancora oggi, il più grande porto a livello nazionale, con terminal attrezzati per accogliere ogni tipo di traffico – merci e passeggeri – e offrire servizi complementari altamente specializzati.
Tra gli operatori del porto, PSA SECH gestisce dal 1993 il terminal di Calata Sanità, adiacente al terminal Calata Bettolo. Si tratta di terminal in posizione favorevole in termini di accesso sia via mare che via terra, essendo collegati alle principali reti di trasporto stradali e ferroviarie. Questo li rende un punto di accesso nodale rispetto alle aree industriali del nord Italia e del sud Europa.

 

 

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La necessità di riconfigurare il terminal merci Calata Bettolo nasce per permettere di ammodernare la gestione logistica di container e idrocarburi cogliendo l’opportunità di un progetto viario interno al porto che va ad impattare sull’attuale configurazione operativa dei binari.
Per rispondere alle esigenze della committenza, NET Engineering ha redatto un Progetto Definitivo per appalto integrato che prevede la completa revisione funzionale del parco binari comprensiva del loro allungamento, e la realizzazione delle opere civili e impiantistiche necessarie per la funzionalità dell’opera.
Si tratta di un progetto che contribuisce a migliorare l’operatività del terminal garantendo la gestione di un maggior numero di treni/giorno sia per i container che per il trasporto di idrocarburi, con enormi vantaggi per il porto ed in generale per il sistema trasporti del Nodo di Genova.

All’interno di Calata Bettolo – lato monte – sarà realizzato un nuovo fascio a sei binari a servizio del terminal contenitori. Il fascio è attrezzato con una gru transtainer ferrata RMG, per la quale sono state predisposte le fondazioni delle due vie di corsa ed un cunicolo per ospitare tutti i servizi ausiliari e garantire l’alimentazione in media tensione di tutti i sistemi. A valle dei binari, il progetto prevede l’installazione di una piastra di traslazione locomotori che permette la movimentazione delle motrici in direzione ortogonale al binario stesso, al fine di garantire la massima lunghezza utile di binario per la formazione dei convogli ferroviari.
Lato mare, invece, è stato progettato un fascio di tre binari dedicato alla gestione degli idrocarburi provenienti dalle ferrocisterne. Si tratta di binari dotati di una postazione di carico e del relativo cunicolo per ospitare le tubazioni e i sistemi elettrici.

Sostenibilità ambientale

Nell’ambito del progetto, NET Engineering ha anche curato lo studio di fattibilità ambientale e l’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM). Nel dettaglio, è stata condotta l’analisi della coerenza con gli strumenti di pianificazione e l’assetto vincolistico oltre che lo studio delle componenti ambientali interessate dal progetto: atmosfera, idrografia, geologia, uso del suolo, paesaggio, habitat vegetazione e flora, clima acustico, vibrazioni, radiazioni ionizzanti, salute pubblica. Particolare approfondimento, data la natura dell’intervento e il contesto, è stata dedicata agli impatti sull’atmosfera in fase di cantiere e sul clima acustico.

Soluzioni personalizzate

La progettazione delle principali opere civili – fondazioni della gru transtainer, del carrello trasbordatore per le locomotive e delle postazioni di carico per ferrocisterne – ha implicato un ampio lavoro di ricerca e di approfondimento tecnico volto alla comprensione delle caratteristiche di tecnologie tanto inusuali, quanto indispensabili all’interno del terminal merci.

Il principale risultato ottenuto da NET Engineering in questo specifico contesto sta nell’aver posto in dialogo le diverse discipline dell’ingegneria al fine di integrare in modo ideale queste tecnologie all’interno del progetto, arrivando a proporre soluzioni personalizzate e al di fuori degli standard, capaci di ottimizzare al meglio lo spazio a disposizione.

Progettare infrastrutture per il mondo della logistica, infatti, significa saper progettare opere che possiedono caratteristiche peculiari e che verranno realizzate all’interno di spazi estremamente ristretti in cui funzionalità delle manovre e sicurezza per gli operatori sono parametri chiave alla base di ogni progettazione. Significa saper adattare le competenze dell’ingegneria civile ad un mercato che fa dell’aggiornamento tecnico e tecnologico una delle principali leve di vantaggio sui competitor. Significa saper interloquire con una committenza che si fa portatrice di esigenze molto specifiche da realizzare con tempistiche non derogabili. Significa sapersi muovere, sia per le fasi di progettazione che per quelle di cantierizzazione, in un ambiente – quello dei terminal merci – sempre in esercizio.

NEXT PROJECT
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