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Progetto di Fattibilità Tecnico Economica del tram di Bolzano

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Mobilità sostenibile per ricucire il tessuto urbano.

Con l’Avviso di presentazione istanze per accesso alle risorse per il trasporto rapido di massa del 2019, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha reso noto alle Amministrazioni la possibilità di beneficiare di un contributo per la progettazione e realizzazione di sistemi di trasporto rapido di massa, coadiuvando gli sforzi degli enti verso uno sviluppo sempre più sostenibile dei territori.
Cogliendo l’opportunità offerta dal MIT, la città di Bolzano ha previsto la realizzazione di una nuova linea tramviaria.

Il Progetto di Fattibilità Tecnico Economica curato da NET Engineering è finalizzato a definire gli obiettivi e le caratteristiche dell’intervento attraverso l’individuazione e l’analisi di tutte le possibili soluzioni progettuali alternative.
Il progetto – sviluppato in coerenza con i criteri e le scelte di base identificate all’interno del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile – si configura secondo uno schema formato da due linee sovrapposte per gran parte dell’estensione, che si biforcano in corrispondenza della fermata Bivio Merano, per dirigersi una a nord verso l’Ospedale (Linea 1) e l’altra a sud verso Ponte Adige (Linea 2), così da garantire il miglior servizio in ottica di spostamento modale verso il trasporto pubblico.

L’intervento progettuale consiste in un corridoio infrastrutturale integrato in grado di valorizzare gli elementi identitari della città, ricucire il tessuto urbano e favorire la riqualificazione del contesto esistente nelle aree suburbane della città, collegandole in maniera più efficace al centro storico e ai suoi servizi.
Il tram attraversa infatti punti chiave della città (stazione, centro storico, tribunale, viale Druso, ospedale), servendo un’utenza molto variegata e adattandosi di volta in volta ai contesti, così da diventare esso stesso promotore di trasformazioni e riqualificazioni degli spazi.

 

 

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Lo studio immagina la nuova linea come una piattaforma infrastrutturale, tecnologica e di servizi per l’intera area urbana di Bolzano, che possa garantire:

  • Un sistema di trasporto a elevatissima accessibilità intermodale in riferimento a:

Un modello di esercizio che minimizza i tempi di scambio, nell’ottica di miglioramento della user experience;

Integrazione con il sistema ferroviario in corrispondenza del terminal di Ponte Adige, grazie alla sistemazione degli spazi e alla connessione con il futuro parcheggio di scambio previsto oltre il fiume, garantita da una nuova passerella pedonale sull’Adige;

Realizzazione di nodi di interscambio per gli spostamenti di tipo “last mile” con l’utilizzo di servizi di micromobilità e sharing mobility;

  • Un sistema di monitoraggio del traffico, connesso al sistema della regolazione semaforica (Urban Traffic Control) e a quello delle fermate del trasporto pubblico;
  • Un sistema di controllo del traffico, basato sull’infrastruttura semaforica, che permetta l’implementazione di politiche di regolazione del traffico privato e del trasporto pubblico. Il tram sarà, infatti, supportato da un sistema di segnalamento in grado di garantire sempre la precedenza semaforica, ovvero in grado di gestire il sistema semaforico lungo il corridoio di progetto affinché il tram possa avere sempre la priorità di marcia in regime di sicurezza stradale.

Sostenibilità e territorio

Per preservare al massimo la zona del centro storico e per minimizzare l’impatto della linea nelle aree ad elevato pregio architettonico e paesaggistico, nella tratta che va dalla stazione a Ponte Talvera il tram non viaggerà alimentato con catenaria, ma funzionerà a batteria (tecnologia catenary free) per una lunghezza complessiva di circa 1,3 km.

Il concept architettonico delle opere di fermata e del deposito per il materiale rotabile è orientato a criteri moderni di sostenibilità e di inserimento nel contesto territoriale. In questo senso è stata prevista la realizzazione di un tetto verde per il deposito e il ricorso a materiali locali, di facile manutenibilità e di elevata durabilità. L’impatto ambientale di un’opera importante come il tram è stato attentamente valutato anche sotto il punto di vista dell’impatto acustico-vibrazionale e delle tematiche legate alla compatibilità elettromagnetica.

Il progetto del tram di Bolzano ha costituito un’occasione unica per pensare anche a una riprogettazione architettonica funzionale di alcuni spazi della città, al fine di renderli realmente fruibili da parte dei cittadini e garantire un miglior funzionamento del sistema viario sia per il trasporto pubblico che per quello privato.

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