Ex compendio militare STA.VE.CO a Bologna
Parco della Giustizia
Proposta in concorso – promosso dall’Agenzia del Demanio – realizzata in partnership con SOM, West 8 e Open Project per la riqualificazione del ex compendio militare STA.VE.CO a Bologna.
La rigenerazione e la rinaturalizzazione di spazi pubblici e il restauro degli edifici militari guidano il progetto. A questi, si affianca la progettazione di nuovi edifici con alti standard di funzionalità e sostenibilità e la creazione del più ampio comparto pedonale di Bologna, con ultimo miglio gestito con AGV.
Il progetto del Parco della Giustizia di Bologna trasforma l’ex compendio militare STA.VE.CO in un nuovo polo civico capace di riconnettere istituzioni, spazio pubblico e paesaggio. La proposta va oltre la realizzazione di un complesso giudiziario, creando un sistema integrato di funzioni pubbliche, spazi collettivi e aree verdi aperte alla città.
Masterplan, mobilità e spazio pubblico
L’intervento si basa su un impianto urbano aperto e permeabile, organizzato attraverso una rete continua di percorsi e spazi pubblici che favoriscono accessibilità, inclusione e socialità.
L’integrazione tra patrimonio storico, nuove architetture e paesaggio genera un ambiente flessibile e contemporaneo, restituito alla collettività dopo anni di separazione dal tessuto urbano.
La struttura urbana si organizza attorno a un sistema di connessioni che lega il centro storico, i Giardini Margherita e le colline di San Michele, costruendo una rete di mobilità prevalentemente pedonale e ciclabile.
La logica progettuale privilegia la continuità spaziale e percettiva, trasformando l’intero comparto in un ambito quasi completamente pedonalizzato, dove la mobilità veicolare è relegata a livelli interrati e a sistemi logistici separati.
Il progetto individua una chiara gerarchia di spazi pubblici, articolata in tre principali ambiti: la Piazza del Laboratorio, luogo simbolico e rappresentativo delle istituzioni giudiziarie; la Corte 33, spazio civico dedicato alla cultura, all’educazione e alla partecipazione; e il Giardino delle Terrazze, grande parco paesaggistico che connette la città con il sistema collinare.
Questi spazi costituiscono un sistema continuo di aggregazione, capace di ospitare attività diversificate e di attivare una forte relazione tra architettura e paesaggio.

L’organizzazione funzionale del polo giudiziario si basa su una logica di semplificazione e razionalizzazione, che suddivide il programma in macroaree distinte ma interconnesse. Le funzioni sono distribuite principalmente negli edifici esistenti, valorizzando il patrimonio storico attraverso strategie di riuso e integrazione volumetrica, mentre nuovi volumi operano come elementi di connessione tra i manufatti esistenti. Questo approccio consente di ottimizzare l’efficienza spaziale e ridurre l’impatto complessivo dell’intervento.
Il progetto introduce una chiara separazione dei flussi, garantendo sicurezza ed efficienza attraverso percorsi distinti per pubblico, personale e detenuti, sia in superficie che a livello sotterraneo.
Allo stesso tempo, la struttura degli accessi e dei percorsi è progettata per essere intuitiva e facilmente leggibile, favorendo l’orientamento e migliorando l’esperienza dell’utente all’interno del complesso.
Un elemento centrale è rappresentato dalla strategia di sostenibilità ambientale, che mira al raggiungimento della neutralità carbonica lungo l’intero ciclo di vita del progetto. Il sistema energetico si basa su soluzioni ad alta efficienza, come pompe di calore geotermiche e utilizzo di fonti rinnovabili, integrate con strategie passive di ventilazione naturale, controllo solare e ottimizzazione della massa termica. Parallelamente, il progetto promuove la circolarità dei materiali, il riuso delle risorse e una gestione sostenibile delle acque.
L’innovazione tecnologica supporta il funzionamento del sistema urbano attraverso soluzioni integrate per la gestione della mobilità, della logistica e dei consumi energetici. L’introduzione di sistemi digitali, come piattaforme di monitoraggio e gestione (Digital Twin e BMS), consente un controllo efficiente degli edifici e delle infrastrutture, migliorando le prestazioni ambientali e la qualità dell’esperienza degli utenti.
Il Parco della Giustizia di Bologna si configura come un modello avanzato di progetto urbano in cui architettura, paesaggio e infrastrutture convergono per costruire un nuovo spazio pubblico inclusivo e sostenibile. L’intervento supera la dimensione funzionale del polo giudiziario per proporsi come un sistema urbano aperto, capace di attivare relazioni sociali, ambientali e culturali e di restituire alla città un luogo centrale nella sua evoluzione contemporanea.