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Ex Arsenale Militare di Pavia

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Restauro, innovazione e sostenibilità

Concorso di progettazione  – Promosso dalla Sezione Lombardia dell’Agenzia del Demanio – per l’intervento di rigenerazione urbana del compendio immobiliare di proprietà dello Stato denominato ex Arsenale di Pavia. La proposta è stata realizzata in partnership con SOM, Dabster e Faccio Engineering 

Il progetto per l’Ex Arsenale Militare di Pavia si configura come un intervento di rigenerazione urbana complessa, in cui il tema della trasformazione del patrimonio storico viene affrontato attraverso un approccio integrato tra restauro, innovazione e sostenibilità. L’obiettivo è la realizzazione di un nuovo polo delle amministrazioni dello Stato, capace di coniugare valore istituzionale, qualità architettonica e apertura verso la città, restituendo alla collettività uno spazio oggi in gran parte sottoutilizzato.

 

 

 

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Il progetto si innesta in un contesto caratterizzato da una forte identità storica e morfologica, derivante dall’impianto militare originario, organizzato secondo assialità rigide e sistemi spaziali gerarchizzati.

A questa struttura si affianca un sistema naturale di grande rilevanza, rappresentato dal canale del Navigliaccio e, più in generale, dall’ecosistema rivierasco del Ticino. Il progetto si pone quindi come dispositivo di mediazione tra queste due dimensioni, costruendo un dialogo tra permanenza storica e paesaggio naturale.

Alla base della proposta vi è un approccio che interpreta il restauro non come semplice conservazione, ma come processo di riattivazione delle relazioni tra le parti del sistema.

L’intervento mira a ricostituire l’unitarietà del complesso, oggi frammentata, e a ridefinire i rapporti tra edifici, spazi aperti e contesto ambientale, attraverso una strategia capace di integrare tutela e trasformazione.

Il progetto affronta la complessità del patrimonio esistente attraverso una metodologia fondata su una solida conoscenza storico‑critica e sull’analisi dello stato di conservazione.

Questo approccio consente di individuare strategie di intervento mirate, orientate alla conservazione dei caratteri originari e alla loro reinterpretazione in chiave contemporanea, garantendo al contempo l’adeguamento funzionale e prestazionale degli edifici.

Un elemento centrale è rappresentato dall’integrazione dei principi di sostenibilità all’interno del processo di rigenerazione.

Il progetto prevede l’utilizzo di strumenti avanzati di analisi e progettazione, come valutazioni LCA e controllo delle performance ambientali, con l’obiettivo di ridurre l’impatto complessivo dell’intervento e migliorare la durabilità del sistema nel tempo.

La strategia progettuale si fonda inoltre sulla capacità di inserire elementi innovativi all’interno di un contesto storico tutelato, mantenendo un equilibrio tra conservazione e contemporaneità.

Gli interventi sono pensati per essere riconoscibili e compatibili, evitando soluzioni mimetiche e garantendo la leggibilità delle diverse fasi storiche del complesso, in linea con i principi del restauro contemporaneo.

Dal punto di vista funzionale, il progetto introduce un programma in grado di attivare il sito e di integrarlo nel sistema urbano, trasformandolo in una nuova polarità pubblica. Le funzioni amministrative sono affiancate da spazi e servizi capaci di favorire l’interazione con la comunità locale, contribuendo a costruire un ambiente inclusivo e aperto.

Il tema della sostenibilità si estende anche alla gestione delle risorse e dei materiali, attraverso strategie che privilegiano il riuso delle strutture esistenti e l’impiego di soluzioni costruttive innovative.

Questo approccio consente di ridurre i consumi di risorse e di valorizzare il patrimonio esistente, contribuendo alla costruzione di un modello di intervento responsabile e circolare.

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Inoltre, il progetto si caratterizza per una forte integrazione tra dimensione tecnica e gestione operativa, grazie all’utilizzo di strumenti avanzati di progettazione e coordinamento multidisciplinare. L’adozione di modelli digitali e sistemi di monitoraggio consente di controllare le prestazioni del progetto lungo tutto il ciclo di vita, garantendo qualità, efficienza e adattabilità nel tempo.

L’intervento per l’Ex Arsenale Militare di Pavia propone un modello di rigenerazione urbana basato sull’equilibrio tra memoria storica, innovazione e sostenibilità. Il progetto trasforma un patrimonio esistente in una nuova infrastruttura pubblica, capace di generare valore urbano, ambientale e sociale, contribuendo alla costruzione di una città più resiliente e contemporanea.

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