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Forte Sant’Andrea a Venezia

Isola Le Vignole, Venezia. Forte di Sant’Andrea, Sistema difensivo della Laguna di Venezia

Antifragile

Concorso di progettazione promosso da C40 – Reinventing Cities. Il progetto proposto è stato selezionato tra i finalisti del bando.

Il progetto interpreta il Forte Sant’Andrea come un’opportunità di rigenerazione capace di trasformare la fragilità in una risorsa. Inserito nel programma C40 Reinventing Cities, l’intervento mira a recuperare un luogo oggi vulnerabile agli effetti del cambiamento climatico, rendendolo una struttura adattiva e in grado di evolvere nel tempo.

La proposta adotta un approccio integrato che valorizza il rapporto tra architettura, paesaggio e acqua, elementi centrali dell’identità veneziana. Il concept si basa su una struttura flessibile e durevole, pensata per accogliere funzioni culturali, educative e sociali, oltre a promuovere forme di turismo più sostenibili. L’architettura diventa così un’infrastruttura aperta e adattabile, capace di supportare usi differenti e rispondere alle esigenze future del territorio.

 

 

240705_Forte Sant-Andrea_AXON-TAVOLA

Masterplan, mobilità e spazio pubblico

Il progetto propone un sistema articolato di funzioni e spazi, in grado di attivare il sito su scala locale e internazionale. Attività sportive, culturali e performative costituiscono il nucleo programmatico dell’intervento, contribuendo a generare un impatto socio-economico positivo e a trasformare il forte in un nuovo polo attrattivo per cittadini, studenti, turisti e comunità creative.

Il ruolo dell’infrastruttura verde è centrale nella strategia progettuale. Essa viene concepita come un “bene comune” che agisce simultaneamente sul recupero e sulla sicurezza del patrimonio esistente e sulla costruzione di nuovi sistemi di sostenibilità. Attraverso soluzioni integrate, come la captazione solare, la gestione delle acque meteoriche, sistemi di fitodepurazione e dispositivi di drenaggio urbano sostenibile, il progetto costruisce un sistema resiliente orientato a una visione net-zero.

Particolare attenzione è rivolta al rapporto tra acqua e architettura, che diventa elemento generativo del progetto. Scenari alternativi, come il “Blue project”, reinterpretano gli spazi esistenti attraverso l’introduzione di sistemi d’acqua e piscine integrate, trasformando le strutture storiche in dispositivi esperienziali e rafforzando la relazione tra patrimonio, paesaggio e uso contemporaneo.

L’accessibilità al sito è sviluppata attraverso un sistema integrato di mobilità sostenibile, che combina trasporto pubblico e soluzioni di “ultimo miglio” basate su mobilità dolce e sistemi innovativi, garantendo connessioni efficienti con il centro di Venezia e le isole limitrofe. Questo approccio contribuisce a ridurre l’impatto ambientale e a migliorare l’esperienza degli utenti.

Dal punto di vista operativo ed economico, il progetto è pensato come un sistema flessibile e scalabile, organizzato per fasi successive di sviluppo. L’infrastruttura primaria consente l’attivazione progressiva dei diversi lotti e funzioni, adattandosi alle esigenze dell’investitore e alle dinamiche di mercato, garantendo al contempo la coerenza della visione complessiva.

Il programma funzionale combina spazi pubblici e attività complementari, tra cui aree per eventi, spazi espositivi, strutture sportive, funzioni ricettive e servizi di supporto. Questa articolazione favorisce una fruizione diversificata e continua del sito, ampliando il bacino di utenza e contribuendo alla sostenibilità economica dell’intervento.

Antifragile propone un modello di rigenerazione urbana che supera la logica della semplice conservazione o resistenza, orientandosi verso un approccio evolutivo e adattivo.

Attraverso l’integrazione di sostenibilità ambientale, innovazione e attivazione sociale, il progetto definisce un paradigma in cui il patrimonio storico diventa piattaforma dinamica per nuove forme di uso, relazione e sviluppo contemporaneo.

 

NEXT PROJECT
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