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Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026

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Ingegneria civile al servizio dei grandi eventi.

In vista dei Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026, i Ministeri dell’Economia e delle finanze e delle Infrastrutture e dei trasporti, insieme alla Regione Lombardia, alla Regione Veneto e alle Province autonome di Trento e Bolzano – attraverso il Decreto-legge 11 marzo 2020, n. 16 – sono stati incaricati della realizzazione delle opere essenziali per rendere efficienti e appropriate le infrastrutture esistenti individuate nel dossier di candidatura.

Soppressione passaggi a livello

Il Decreto-legge prevede – tra le altre cose – un macrointervento che riguarda la soppressione dei passaggi a livello insistenti sulla Strada Statale 38 dello Stelvio, lungo la linea ferroviaria Milano-Tirano.

Il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali curato da NET Engineering ha previsto l’eliminazione di 14 passaggi a livello sulla tratta Sondrio-Tirano.
NET Engineering ha sviluppato le soluzioni progettuali, valutando ciascuna alternativa sotto il profilo qualitativo, in termini ambientali, nonché dal punto di vista tecnico ed economico. Quando necessario, è stato anche studiato l’inquadramento idrologico e idraulico dell’area oggetto degli interventi, i cui risultati hanno condizionato specifiche scelte progettuali.

A valle del processo di selezione delle alternative progettuali, è stato sviluppato – in collaborazione con i partner Corip e Studio Catalano – il Progetto di Fattibilità Tecnico Economica delle soluzioni prescelte; i Progetti Definitivi sono attualmente in fase di attivazione.

San Vito di Cadore

All’interno dello stesso contesto, NET Engineering ha curato la progettazione di interventi sulla Strada Statale 51 di Alemagna per l’eliminazione di diverse criticità legate alla sicurezza e alla funzionalità della rete stradale.

In particolare, NET Engineering si è occupata della progettazione esecutiva delle varianti alla SS 51 per l’attraversamento dei comuni di San Vito di Cadore e Tai di Cadore (Belluno).

Il progetto ideato per l’attraversamento di San Vito di Cadore prevede la realizzazione di una strada di categoria tipo C2 (strada extraurbana secondaria) che permette di by-passare il centro abitato staccandosi dall’attuale Strada Statale 500 metri a Sud e a Nord del paese.
In prossimità dei due innesti della nuova strada – sia lato Cortina, che lato Belluno – verranno realizzate due rotatorie che permettono di connettere la variante con la SS 51 e altre viabilità secondarie.
Il nuovo tracciato prevede, inoltre, la realizzazione di quattro gallerie artificiali antirumore, un viadotto, un ponte sul fiume Ru Sec da 80 metri di luce, un cavalcavia, un sottopasso ciclopedonale e numerose opere di sostegno anche di altezza significativa.

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Tai di Cadore

Il progetto ideato per l’attraversamento dell’abitato di Tai di Cadore – realizzato in collaborazione con i partner Systra SWS e VAMS Ingegneria – prevede come opera principale la realizzazione di una nuova galleria naturale, che crei un by-pass carrabile.
Oltre alla galleria, sono state progettate due rotatorie principali poste agli imbocchi e una nuova rielaborazione del raccordo nord per Pieve di Cadore. Al fine di garantire una corretta fruibilità dell’intervento si prevede la realizzazione di nuove intersezioni con svincoli esistenti, rimodulazione della pista ciclabile, sistemazione idrologica di tre canali, impianti tecnologici, opere di sostegno minori ed opere stradali.

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Attenzione per il territorio

Tutti i progetti curati da NET Engineering nell’ambito della realizzazione delle opere per l’accessibilità a Cortina sono stati sviluppati a partire da un’attenzione particolare nei confronti del territorio e di chi lo abita.

Per ogni alternativa progettuale è stato valutato l’impatto sul territorio tanto della fase costruttiva, quanto di quella d’esercizio: si è scelto di salvaguardare dal rumore determinati habitat, di evitare specifiche lavorazioni in alcuni periodi dell’anno al fine di non intaccare abitudini e comportamenti della fauna locale, di ridurre l’inquinamento acustico in fase di cantierizzazione nei confronti di ricettori sensibili, etc.

Anche la scelta dei materiali di finitura, come l’acciaio corten, è stata curata nei dettagli con l’obiettivo di accrescere la mitigazione delle opere nell’ambiente e l’accettazione da parte della popolazione.

Il dialogo con gli stakeholder – condotto dalla committenza tanto per i progetti di soppressione dei passaggi a livello, quanto per quelli di adeguamento della SS 51 – è stato fondamentale nel processo di scelta delle alternative e nella definizione dei dettagli progettuali.

Ne è un esempio il viadotto Senes sviluppato per by-passare il comune di San Vito di Cadore. L’ipotesi sviluppata inizialmente nel PD, che prevedeva una struttura con 4 campate al fine di accrescere la permeabilità visiva, è stata scartata a valle del processo di public engagement a favore di un’alternativa progettuale che prevede la costruzione di un viadotto con sole due campate e sostituzione di una porzione di opera con pareti rivestite in pietra e vegetazione.

È, quindi, evidente come la valutazione degli impatti territoriali – primo tra tutti l’impatto paesaggistico e visivo delle opere – non può prescindere dal coinvolgimento di coloro che quotidianamente vivono le aree interessate dai progetti.

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