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Progetto geotecnico, geologico e idraulico per l’Alta Velocità Verona-Padova

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  • Geotecnica
  • Idraulica

Sostenibilità e sicurezza delle grandi infrastrutture.

La linea ferroviaria ad Alta Velocità/Alta Capacità Verona-Padova si inserisce nel Corridoio Mediterraneo che dalla Spagna arriva alla frontiera ucraina, parte della rete strategica transeuropea di trasporto (TEN-T core network) e itinerario privilegiato per i traffici fra l’Europa e l’Asia. Collegando i Paesi dell’Europa Sud-Occidentale a quelli dell’Est, unisce nell’ambito europeo le regioni industrializzate e quelle orientali in via di sviluppo.
La linea, progettata per una velocità di percorrenza fino a 300 km/h, prevede un primo lotto funzionale che si estende da Verona al bivio di ingresso a Vicenza, per una lunghezza complessiva di 44 km. Il tracciato è suddiviso in due lotti costruttivi: da Verona a Montebello Vicentino e da Montebello Vicentino a Bivio Vicenza, fino all’innesto sulla linea storica esistente.
Nell’ambito della Progettazione Esecutiva della tratta Verona-Bivio Vicenza, NET Engineering ha curato gli aspetti idrogeologici, idraulici, geotecnici, geologici e sismici sia nei termini di inquadramento generale, sia per quanto riguarda la progettazione esecutiva delle singole opere di tracciato.
Il ruolo di NET Engineering comprende anche l’assistenza in fase di realizzazione e collaudo delle opere, oltre alla redazione degli elaborati as-built.

Studi idrologici e idraulici

Gli studi idrologici e idraulici dei corsi d’acqua interferenti con la linea ad Alta Velocità hanno riguardato alcuni attraversamenti principali e tutti i secondari.
Il tracciato interseca da Verona fino a San Bonifacio il sistema idrografico del Fiume Adige, proseguendo poi da Montebello Vicentino fino a Vicenza e intersecando il sistema idrografico del bacino Brenta-Bacchiglione, ovvero l’unione dei bacini idrografici dei fiumi Brenta, Bacchiglione e Gorzone.
L’analisi idrologica ha riguardato lo studio di oltre 70 corsi d’acqua utilizzando metodi tradizionali e modelli matematici (HEC-HMS), definiti a seconda della dimensione del bacino idrografico analizzato. NET Engineering ha effettuato, inoltre, il calcolo della portata massima per bacini secondari nella fase di cantierizzazione finalizzata al dimensionamento delle opere provvisionali, atte a garantire sia la continuità idraulica, sia la sicurezza in fase di esecuzione.
L’analisi idraulica – realizzata per verificare le condizioni di deflusso nella zona d’interesse nella configurazione dello stato attuale, nella nuova configurazione di progetto e nella configurazione di cantierizzazione – è stata condotta utilizzando il programma di calcolo monodimensionale a moto permanente sviluppato dalla U.S. Army Corps of Engineers (HEC-RAS) che fornisce un’adeguata rappresentazione del fenomeno e dal quale è possibile ricavare le aree di esondazione nelle condizioni ante e post operam.

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Analisi terreno

Studi geotecnici

La linea ferroviaria si estende all’interno di una larga porzione di territorio della Regione Veneto caratterizzata lungo alcuni tratti da problematiche geotecniche quali terreni soffici, falde in pressione, elevata pericolosità sismica, potenziale liquefazione dei terreni etc. Inoltre, il tracciato interessa un’area urbanizzata e corre spesso in vicinanza alla linea storica esistente, intersecando l’Autostrada A4.
All’interno di questo quadro, la sfida progettuale è stata quella di minimizzare, durante la costruzione, gli impatti sul territorio e sull’operatività di queste due fondamentali infrastrutture del Paese.
L’inquadramento generale geotecnico e geologico ha preso spunto dal Progetto Definitivo per definire una campagna integrativa di indagini in sito e laboratorio, estese su tutta la linea. In particolare, le indagini geofisiche condotte hanno permesso di integrare le informazioni del PD relativamente alla caratterizzazione della risposta sismica locale. Inoltre, sulla base dell’approfondimento condotto in termini di inquadramento geotecnico e geologico è aumentato il grado di confidenza sulle caratteristiche dei terreni, permettendo di conseguenza di affinare la progettazione delle opere di linea (rilevati, viadotti, gallerie artificiali).

Sono state predisposte cartografie geotecniche, geologiche, idrogeologiche, geomorfologiche, litologiche e sismiche, accompagnate dai profili geotecnici e geologici. Dove necessario, le informazioni sono state arricchite attraverso il tracciamento di sezioni geologiche-geotecniche-idrogeologiche trasversali rispetto al tracciato.
Per quanto riguarda le opere di rilevato ferroviario, gli studi condotti hanno compreso l’inquadramento e la caratterizzazione geotecnica, lo studio delle fasi realizzative ed il calcolo dei cedimenti indotti sulla linea in progetto e sul tracciato in esercizio, oltre alle verifiche di stabilità in condizioni di lungo termine e sismiche.
Per rispondere alle caratteristiche dei terreni, NET Engineering ha sviluppato la progettazione degli interventi di consolidamento dei terreni (inclusioni rigide, pali, etc.) e anti-liquefazione (colonne di ghiaia, compattazione, etc.).
È stato, inoltre, sviluppato il progetto del sistema di fondazione dei viadotti e delle opere provvisionali per la realizzazione delle fondazioni stesse. In questo particolare ambito, lo sforzo progettuale è stato quello di evitare impatti sul territorio e sulle infrastrutture vicine, curando la progettazione esecutiva di sistemi di monitoraggio, mirati al controllo dell’integrità, funzionalità e sicurezza delle opere.

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Contribuire alla sostenibilità delle opere

Il lavoro svolto da NET Engineering nell’ambito della progettazione esecutiva della linea AV/AC Verona-Padova diventa occasione per testimoniare come la pratica ingegneristica possa facilmente contribuire alla sostenibilità delle grandi opere infrastrutturali.
Va in questa direzione, solo per fare un esempio, l’uso delle colonne di ghiaia come intervento anti-liquefazione del terreno: un metodo privo di impatti ambientali poiché implica l’utilizzo di elementi naturali senza alcun tipo di additivo “sintetico”. La realizzazione delle colonne di ghiaia in cantiere, inoltre, prevede un’emissione di polveri estremamente ridotta e una lavorazione silenziosa, caratteristica che rende questo tipo di soluzione sostenibile anche dal punto di vista dell’inquinamento acustico.
Lo stesso obiettivo è stato perseguito dalle analisi idrologiche e idrauliche, attraverso le quali è stata studiata la compatibilità idraulica dell’infrastruttura di progetto nell’ambiente su cui insiste, al fine di garantire – se non migliorare – lo stato del territorio.

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